OFFICE: 641 E. WASHINGTON AVENUE ^BRIDGEPORT CONN., 3 SETTEMBRE 1927No. 35 ANNO XIV.ITALIAN WEEKLY NEWSPAPERP. ALTIERI, EditorR. L. VOLPE, MGR.Subscription: $1.50 per year —Entered as second class matter, October 21, 1914, at Post Office at Bridgeport, Conn. under the act of March 3rd, 1879”— Single Copy 3 Cts.La Crande Convenzione dei Figli d ltalia del ConnecticutuPOPOLARIZZIAMOORDINENELLENOSTREGENERAZIONIFUTURE”II Messaggio del Fungente Grande Venerabile: Sen. Giuseppe CubelliHa avuto luogo — come da noi annunziato in varie puntate — a Pleasure Beach nei giorni di Do-menica, Lunedi e Martedi, 28-29 e 30 Agosto.Uno dei puriti piu importanti dei lavori espletati e stato quel-lo riflettente la relazione del-l’Assistente Grande Venerabile, Sen. Giuseppe Cubelli, il quale e stato poi elevato all’alta carica di Grande Venerabile: un messaggio intelligentissimo che, oltre alia larghezza di vedute del nostro egregio amico, riconferma lampantemente ed irrefragabil-mente la fede che Egli ha nel-l’Ordine che vuole “popolariz-zato nelle nostre future genera-zioni”.Pubblichiamo in appresso il magnifico messaggio che onora il suo nome e il suo ingegno.* * *Alla Grande Convenzione par-teciparono circa un centinaio di Grandi Delegati in rappresentan-za delle Loggie che compongono l’Ordine nel nostro Stato del Connecticut.II primo giorno della Convenzione, che fu aperta con un “Welcome Address” pronunziato dai Presidente del Comitato locale signor Michele Altieri — presente il Sindaco ed altre Autorita Cittadine — fu impiegato alia lettura delle varie relazioni: quella del ^funzionante Grande Venerabile, dei due Segretarii — Archivista e Finanza — e quella del Comitato Orfanatrofio.Tutto il pomeriggio trascorse nella nomina di Comitati Risolu-zioni e Leggi e alia compilazione di vari telegrammi al Presidente degli Stati Uniti, al Governatore dello Stato, all’Ambasciator« d'ltalia, al Supremo Venerabile, al Regio Vice Console d’ltalia Cav. Pasquale De Cicco e all’Ex Grande Venerabile Comm. Dr. Nicola Mariani attualmente in Italia.II secondo giorno fu aperto con una discussione sulla Capita Tax alia quale prese parte un buon numero di delegati, i quali fini-rono col mettersi completamente d’accordo sulla riduzione della medesima da 90 a 75 soldi.Furono poi presentati e discus-si largamente parecchi altri sug-gerimenti, tutti nello interesse dell’Ordine, per i quali fu nomi-nata una commissione incaricata di formulare un progetto defini tivo da presentarsi alia prossimaconvenzione.Alla sera ebbe luogo il Ban-chetto. II Seven Gables Shore House tutto vestito a festa, da-va lo aspetto delle occasioni ce-lebri.Piu di duecento persone, pre-dominante lo elemenco femminile che dava al convegno un profumo roseo, erano in esso splendida-mente a posto, tutte giulive e trionfanti, piene di gioia e di compiacimento.Fu servito un magnifico menu.Funse da “Toastmaster” il Sen. Giuseppe Cubelli il quale disimpegno la sua missione in maniera brillantissima. Anche : parlatori dal Sindaco alio Avvo-cata Rosario Giaimo, a Michele Altieri, a Vincenzo Novaca, a Michelangelo Russo, furono felicis-simi. Ma quello che piu di tutto travolse e commosse, facendo na-scere dei fremiti per tutti gli an-goli della vasta sala fu la voce di Luigi Mainiero — un voce poten-te, poderosa, possente che entu-siasmo fino al delirio. Anche la signora Amelia De Angelis fu ap-plauditissima nella sua rendizio-ne di diverse romanze.II terzo giorno fu discusso ampiamente la questione del Fondo Unico Mortuario, di cui fu relatore il direttore di esso: lo egregio Dottore Cav James J. Costanzo di Stamford.Molti suggerimenti furono presentati in proposito che l’assem-blea decise di accettare, inseren-doli nell’Ordine del Giorno della prossima Grande Convenzione.Fu poi proposto ed accettato ad unanimita di presentare i con-ti della Grande Loggia annual-mente. In seguito si passo alia elezione del Grande Concilio, che riusci eosi eletto:Giuseppe Cubelli, Grande Venerabile ;Michelangelo Russo, Assisten-te Grande Venerabile;Luigi Lerzi, Grande Oratore;Avv. Rosario Giaimo, Grande Segretario Archivista;Tommaso Telia, Grande Segretario di Finanza;Antonio Quartullo, Grande Te-soriere;A. Bertohni, V. Novaca, G. Fiorelli, G. Bonaiuti e F, Laudisi Grandi Curatori.Cav. Dr. James Costanzo, Avv. Giaimo, Sciullo, Ippolito, Bosco Commisione Fondo Unico Mortuario.Giuseppe Cubelli, Comm. Dr. Nicola Mariani, Cav. Dr. James Costanzo, Michelangelo Russo. Avv. Rosario Giaimo, Luigi Lerzi, Michele Altieri, A. Turcio e G. Aloia, Supremi Delegati.Finita la elezione ebbe luogo la installazione che venne fatta in forma solennissima dal Supremo Deputato per il Connecticut Conte Carlo Merenda.* * *II Comitato locale delle quattro Loggie dei Figli d’ltalia, coadiu vato dalla Colonia italiana, haricevuto degnamente i Rappre-sentanti delle Loggie dello Stato, i quali Martedi sera tardi hanno lasciato la nostra lt;£tta, portando con loro la piu bella impressione.A parte tutte le chiacchiere e tutti i “salamelecchi’ ’inutili, 1 Comitato locale ha preparato e portato a termine una Conven zione che ha lasciato il ricoido piu bello nei Delegati, negli invi-tati, negli spettatori, in tutti.Questo giornale che ha contri-buito in qualche modo alio splen-dido successo si congratula con esso vivamente e fa l’augurio che nelle altre convenzioni che segui-ranno non si dimentichi BRIDGEPORT.Come Bridgeport e rappresen-tata nella Grande Laggia del Connecticut :zia ufficiale; e cib che sappiamo, lo abbiamo appreso dalla stam-pa, la quale, ad oiior del vero, e stata cosi imparziale e cosi fe-dele agl’interessi dell’Ordine in generale, da meritarsi il nostro plauso e la nostra ammirazione.In questa lite dell’Ordine pero, generalmente paiiando, si e sta-bilita qualche cosa molto impor-tante, cioe l’unione indissoluble ed integrale dello intero Ordine, e che noi siamo affiliati ad una grande istituzione nazionale e soggetta ad essa solamente e non alle idee d’uomini che si trovano al potere i quali uomini passano, ma l’Ordine resta.assicurare il suo futuro. Attual- con lui nei lavori dell’Ordine, e mente non potrei dare un’esatta per cui anch’io desidero espri-idea all’uopo; pero, penso che si potrebbe nominare una commis-sione appositamente al riguardo, al fine di studiare e sperimenta-re durante i prossimi due anni, con attrazioni necessarie, onde invogliare detti giovani ad unirsi alia nostra famiglia, e se neces-sario, presentare qualche progetto o qualche piccola riforma, che servira a popolarizzare l'Ordine nelle future nostre generazioni, le quali, date le restrizioni del-l'immigrazione, saranno le sole a fortificare la nostra istituzione.Noi del Connecticut, possiamoII nostro Ordine fu fondato per sentirci pienamente soddisfatti e la difesa dei diritti dei nostr5 andarne orgogliosi, per il com-connazionali in America, ed ora portamento delle nostre Loggie,sta pei- uscire dalle trincee di difesa, diventando uno dei fattori principali nel progresso e nella civilta di questa grande nazione. Giuseppe Cubelli, Grande Ve- E noi, che siamo affiliati pernerabile.Michele Altieri, Supremo Dele-gato.Gaetano Gasparini, Commis-sione Orfanatrofio.Enrico Piazza, Grande Comitato Arbitro.“POPOLARIZZIAMO L’ORDINE NELLE NOSTRE FUTURE GENERAZIONI”IL MESSAGGIO DEL FUNZIONANTE GRAN VENERABILEFratelli e Sorelle Grandi Delegati vinti o vincitori. Proprio quello„ , , , . . che era stato suggerito dal no-Come ben potete immaginare, nann« ai lt;1 ■ i Ol/I Lal/O.e difficile per me il poter dare a Mi dispiace che uffjcjaimente voi una ampia ed esatta relazio- non vi „ dir niente sul|o sta.ne sul nostro Ordine nello Stato t0 presente dell'accennata ver-del Connecticut, e cio per due tenza poiche fino ad ora noi non ragiom La pnma, perche negli abbiamo ricevuto nessuna noti-ultimi due anni 10 fui il vostroAssistente Grande Venerabile, e non il Grande Venerabile; la se-conda, perche nell’ultimo anno, date le mie condizioni di salute, mi fu impossible essere anche un attivo Assistente Grande Venerabile.Ma pensando che voi vi aspet-tate un- qualche Rapporto della passata gestione, o qualche sug-gerimento per il futuro, io cer-chero di fare il mio meglio onde toccare, almeno parzialmente, i punti piu salienti dello stato dell’Ordine.II nostro Grande Venerabile Comm. Dr. Nicola Mariani, stan-co per le tante attivita sociali e professionali, si e recato in Italia, per una gita di piacere e di riposo, lasciando questa lettera:Hon. J. Cubelli Ass. Gran Venerabile Degno fratello Gran Venerabile,A voi ed ai Grandi Ufficiali il mio cordiale saluto dello arrive-derci presto.Ai fratelli Grandi Delegati porgerete col saluto i sensi della mia gratitudine per tutta la loro stima, fiducia e devozione.Beneaugurando per il maggior progresso dell’Ordine, abbiatemiFraternamente N. Mariani.In questi ultimi due anni il nostro Ordine ha attraversato uno dei periodi piu tragici e difficili della sua storia. II Connecticut, per mezzo del suo Grande Venerabile e Gran Segretario Archivista, al principio della vertenza tra l’Ordine e la Sons of Italy di New York, cercarono con tutta la sincerity e senza sotterfuggi,di avvicinare le due parti, pro-ponendo una pace ispirata da vera fratellanza, onde evitare di ricorrere alle corti civili. Ma ac-cadde che alcuni cosidetti papa-bili del nostro Ordine, ne preclu-sero il successo, sospettando che gli esponenti di detta pace nel nostro Stato, avessero delle aspi-razioni personali ed egoistiche. E cio lo dimostrarono cosi aper-tamente da disgustare talmente i nostri ufficiali, da abbandonare ogni insistenza ed ogni altra pra-tica.Pero, il Connecticut ebbe la piu grande soddisfazione, quando il giudice Wheeler emanava la sen-tenza e dichiarava i due Grandi Concilii dello stato di New York illegali, e avvicinado ambo le parti proponeva un accordo senzamantenere ed accre^cere i presl i-gi acquistati dal nostro Ordine, e necessario di essere fedeli cit-tadini americani, affinche venga catturata interameiite la fiducia degli altri popoli ab-Lanti in questo continente, i q lali conside-randoci come parte integrale di questa nazione, ci daranno piu opportunity e piu agio di pro-gredire; e quando saremo piii forti in linea professionale, com-merciale, industrials e politica, potremo realizzare ta meta ane-lata, cioe: Uguali diritti per noi in America, e maggior per la nostra razza e per la nostra Patria d’origine.11 problema pi j difficile d’avanti a noi e quello di attrarre i nosti i giovani Italo-Americani ad ap-partenere al nostro Ordine ondesia come fedelta all’Ordine, sia come appoggi morali e finanziaridati alia grande istituzione. E’ appunto per mezzo dei grandi sa-crifizii dei nostri buoni fratelli e sorelle, che attualmente abbiamo un buon numero di orfani ri-coverati, dei quali il nostro attivo e solerte Oratore Michelangelo Russo ve ne parlera piu a lungo.Abbiamo, poi, il nostro FondoUnico Moruario, che sotto la scrupolosa direzione del Presidente Cav. Dr. Costanzo, sta fun-zionando in modo eccellente ed e inutile per me parlarne a lungo, poiche son sicuro che i bravi cu-stoili di detto fondo, cioe i fratelli Costanzo e Giaimo ve ne da ranno un’esatta relazione.So il nostro Grande Venerabile fosse presente, son sicuro che avrebbe parole di lode per tutti i componenti del Gran Concilio,i quali hanno cercato di quanto era loro posslbile nel cooperaremere la mia viva riconoscenza.In quanto alia Commissione del Fondo Unico Mortuario, sebbenei suoi lavori sono indipendenti dal Gran Concilio, basta il fatto che nessuna lagnanza si e mai presentata al suddetto sul suo com portamento,1 e la pruova piu lampante della sua scrupolosita e correttezza nell’amministrare la maggiore delle finanze del nostro Ordine.In conclusione, miei cari fratelli e sorelle Grandi Delegati, io domando la vostra fervida e sim-patica cooperazione per il suces-so trionfante di questa Grande Convenzione. Ognuno di noi, nel-l’accettare la carica di Gran Dele-gato, abbiamo assunto una grande responsabilita. I nostri fratelli e sorelle ci mandano alle Convenzioni, non semplicemente per salutarci, o per fare xielle chiacchiere inutili e poi ritirarci, ma ci mandano per escogitare sem-pre dei metodi piogressivi per il maggiore benel'icio di tutti i nostri affiliati.II nostro stato ha bisogno di una grande e sisteinata propaganda, che potra farsi con la cooperazione individuale di ogni membro dell’Ordine, e col dare al prossimo Gran Concilio il vostro appoggio morale e materia-le necessarii onde aver-^ ; miglio-ii risultati.-Ed in fine! spero e mi auguro che questa Convenzione voglia essere il principio di un’era nuova di progresso, di vita e di armonia pel nostro Ordine, e possa rinnovare nell’animo dei nostro fratelli e sorelle, quel-l’entusiasmo che esisteva nei giorni gloriosi della fondazionedell’Ordine Figli d’ltalia in America.LE RISPOSTE AI TELEGRAMMI INVIATINew York, N. Y. 31 Ag. 1927 Senatore Giuseppe Cubelli Grande Venerabile Figli d’l talia, Bridgeport, Conn.Ringrazio Vossignoria per cor-tese telegramma ed invio miei fervidi auguri di prosperity alia Convenzione dell’Ordine dei Figli d’ltalia del Connecticut la cui opera e cosi effieacemente intesa a rendere sempre piu cordiali fiduciosi rapporti fra Italia e Stati Uniti.Ambasciatore De Martino.Napoli, 31 Ag. 1927Senator Joseph Cubelli Bridgeport, Conn.Grazie cordiale Messagio au-gurii fervidi fratelli Delegati.Mariani.II Nuovo Capo Della Grande Famiglia Italiana Del ConnecticutPhiladelphia, Pa. 31 Ag. 1927 Senatore Joseph Cubelli Bridgeport, Conn.Ti ringrazio per saluto rivol-tomi nome Grande Convenzione. Lo ricambio con affetto e ti por-go mie congratulazioni per tua nomina a Grande Venerabile.Cordiali saluti.Giovanni De Silvestro.LABOR DAYII primo Lunedi di Settembre e una festa legale in quasi tutti gli Stati dell’Unione Americana. II riconoscimento di questa festa del lavoro e stata la conclusione di una campagna dei Cavalieri del Lavoro, la prima grande or-ganizzazione nazionale d’Ameri-ca. II primo corteo — o parata — per celebrare il Labor Day ebbe luogo in New York il 5 Settembre 1882 e venne organizzato sotto gli auspici della Central Labor Union. L’onore di avere riconosciuto per primo il Labor Day come festa ufficiale, spetta alio Stato dell’Oregon, che voto una legge in proposito nel 1887 Quattro stati seguirono questo esempio nello stesso anno e cosi continuo per diverso tempo sino a che nel passato cinquantennio il Labor Day e divenuta una festa ufficiale Americana.SENATORE GIUSEPPE CUBELLI“UNCLE SAM”La esatta data di nascita dello “Zio Sam” e incerta. Ma si crede generalmente che sia nato il primo Settembre 1812 a Troy, VN. Y. Questo simbolico personaggioamericano continuera a vivere u-na vita felice per molti secoli an -cora. Egl’e certo una delle figure eccezionali nella Storia di tutti i Paesi ed ha felicemente supe-rato gravi e violenti attacchi che nei tempi passati la storia ha lanciato contro di lui. Uncle Sam simbolizza e personifica la Nazione Americana.Nell’arsenale militare di Troy, N. Y. era impiegato un Ispettore che si chiamava Samuel Wilson, il quale era scherzosamente chia-mato da tutti i soldati della guarnigione “Uncle Sam”. Que-st'uomo ben presto venne cono-sciuto semplicemente come “Uncle Sam” e si abituo ad essere chiamato in questo modo che arrivo persino a firmare alcuni documenti con le iniziali U. S. Ma naturalmente, queste iniziali significavano sin d’allora United States ed erano la sigla ufficiale del Govemo Americano. Viaggiando da una parte all’al-tro del paese, i soldati portarono in giro la storia di questo Uncle Sam che, ridotto alle semplici iniziali, si identificava con gli Stati Uniti. Col passare degli anni, la figura di Uncle Sam di-venne legendaria e simbolica e costituisce oggi quasi una ban-diera del grande popolo americano.Durante la guerra mondiale, i soldati degli Stati Uniti erano conosciuti in tutta FEuropa come “i soldati dello Zio Sam”. Gli in-glesi, specialisti nell’abbrevia-re, gli chiamarono addirittura“Sammies”.Jt —